Cannabis legale: meno tabacco e oppioidi, più alcol tra i giovani. Studio

Uno studio guidato dalla McGill University ha passato al setaccio 176 ricerche condotte in trent'anni in Canada, Stati Uniti, Europa, Uruguay e Australia, per capire come la legalizzazione della cannabis abbia influenzato il consumo di altre sostanze come tabacco, alcol e oppioidi. Il lavoro, pubblicato sulla rivista The Milbank Quarterly, è tra le analisi più complete realizzate finora su questo tema.
La ricerca è stata guidata da Sarah Windle, dottoranda nel Dipartimento di Epidemiologia, Biostatistica e Salute Occupazionale della McGill. Come riporta la McGill University, Windle ha spiegato che la legalizzazione della cannabis può avere "effetti a catena sull'uso di altre sostanze, a volte in modi che possono ridurre i danni e a volte in modi che generano nuove preoccupazioni".
Il primo dato che emerge riguarda proprio la cannabis: sia la legalizzazione a scopo medico che quella ricreativa hanno fatto aumentare il numero di adulti che ne fanno uso, mentre gli effetti sui giovani sono risultati meno marcati. Allo stesso tempo, sono aumentate le visite in pronto soccorso e le segnalazioni ai centri antiveleni legate alla cannabis.
Diverso il quadro per l'alcol, che ha mostrato andamenti opposti a seconda del tipo di legalizzazione e della fascia di età osservata. La legalizzazione a scopo medico potrebbe aver ridotto il consumo di alcol sia tra i giovani che tra gli adulti, un dato che suggerisce un possibile effetto di sostituzione: chi ha accesso alla cannabis per motivi terapeutici tenderebbe a usarla al posto dell'alcol. La legalizzazione ricreativa, invece, è stata associata a un aumento del consumo di alcol e del binge drinking (le abbuffate alcoliche) tra i giovani adulti, un segnale che indicherebbe piuttosto un consumo combinato delle due sostanze.
Per quanto riguarda il tabacco, i ricercatori hanno osservato che l'uso è generalmente rimasto stabile o è diminuito dopo l'introduzione delle leggi sulla cannabis, indipendentemente dalla fascia d'età considerata.
Il dato forse più significativo riguarda gli oppioidi: la maggior parte degli studi analizzati non ha riscontrato alcun aumento nel loro uso dopo la legalizzazione della cannabis, e in molti casi sono state registrate vere e proprie diminuzioni in indicatori come le prescrizioni di oppioidi, le vendite e le visite sanitarie collegate al loro utilizzo.
I ricercatori sottolineano infine che pochi studi, ad oggi, hanno esaminato gli effetti della decriminalizzazione o della legalizzazione della cannabis sull'uso di altre droghe illecite, un'area che considerano una priorità per la ricerca futura.