Mercoledì 22 luglio 2026
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Criptovalute e fisco: la Cassazione respinge il ricorso di un trader Bitcoin del Foggiano

U.E. - ITALIA
Notizia ·

La Corte di Cassazione ha respinto il ricorso di un trader di criptovalute del Foggiano, confermando il sequestro preventivo di somme e beni disposto nell'ambito di un'indagine per reati tributari, sottrazione fraudolenta al pagamento delle imposte e autoriciclaggio. Lo riporta Stato Quotidiano.

 

Il caso riguarda la gestione di consistenti patrimoni in Bitcoin: secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l'indagato avrebbe accumulato ingenti capitali attraverso operazioni di trading in criptovalute senza dichiararli al fisco, reimpiegando poi una parte dei proventi nell'acquisto di un immobile di pregio, di un'autovettura di grossa cilindrata e di ulteriore criptovaluta — condotte che configurano il reato di autoriciclaggio. Le indagini, condotte dal Nucleo di Polizia Economico-Finanziaria di Foggia in collaborazione con il Nucleo Speciale Tutela Privacy e Frodi Tecnologiche di Roma, avevano già portato a un sequestro preventivo d'urgenza per oltre 650mila euro.

 

Il Tribunale del Riesame di Foggia aveva accolto solo in parte le richieste della difesa, disponendo la restituzione di oltre 106mila euro per uno dei capi d'imputazione, ma confermando per il resto il provvedimento cautelare. La difesa si era quindi rivolta alla Suprema Corte, sostenendo tra l'altro che le movimentazioni in Bitcoin non potessero configurare autoriciclaggio e che mancassero i presupposti dei reati tributari contestati.

La Cassazione ha ritenuto infondati tutti i motivi di ricorso. I giudici hanno ribadito un principio consolidato in materia di misure cautelari reali: non è necessario accertare la responsabilità penale definitiva dell'indagato, ma è sufficiente verificare la presenza del cosiddetto "fumus commissi delicti", ovvero elementi concreti che rendano plausibile la commissione del reato. Il Tribunale di Foggia aveva già motivato in modo completo su questo punto, valutando le risultanze investigative e le osservazioni della difesa.

La pronuncia è considerata un precedente rilevante in materia di tassazione e illeciti connessi alle criptovalute, in un settore dove la giurisprudenza è ancora in evoluzione.

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