Grazia del Presidente agli studenti per contrastare droga senza compromettere loro futuro

La lotta alla diffusione della droga negli ambienti scolastici e universitari in Tunisia non puo' limitarsi alla repressione, ma deve affiancare sicurezza, prevenzione e possibilita' di recupero.
E' quanto sottolinea un editoriale pubblicato dal quotidiano nazionale "La Presse", a firma di Samir Dridi, dedicato alla recente grazia concessa dal presidente della Repubblica, Kais Saied, ad alcuni studenti e alunni detenuti per possesso o consumo personale di stupefacenti, a condizione che non fossero coinvolti in attivita' di traffico.
Secondo l'editoriale, la misura rappresenta uno degli elementi di una linea piu' ampia adottata da Saied negli ultimi mesi, basata sul rafforzamento della sicurezza attorno agli istituti, sulla sensibilizzazione dei giovani fin dalla scuola primaria e su una clemenza mirata nei confronti dei soli consumatori.
'obiettivo, osserva "La Presse", e' evitare che un episodio legato al consumo di droga comprometta in modo definitivo il percorso scolastico o universitario di un giovane.
Gia' nel febbraio scorso, ricorda il quotidiano, Saied aveva chiesto una maggiore presenza delle pattuglie di sicurezza all'interno e nei pressi degli istituti, insistendo al tempo stesso sulla necessita' di andare oltre la sola risposta repressiva e di contrastare le reti di traffico. Il presidente aveva inoltre proposto di dedicare quotidianamente una parte delle lezioni, fin dalle elementari, alla sensibilizzazione sui rischi legati agli stupefacenti.
Ad agosto, in occasione della Giornata della conoscenza presso il Consiglio superiore dell'educazione, Saied aveva quindi suggerito di riservare alcuni minuti all'inizio delle lezioni al confronto con gli studenti sui rischi della droga. Il presidente ha inoltre sostenuto un maggiore accesso alle attivita' culturali, dal teatro al cinema fino alla calligrafia, come strumento per offrire ai giovani alternative e rafforzare il loro coinvolgimento nella vita scolastica. La grazia concessa in occasione dell'avvio dell'anno scolastico 2026-2027 costituisce, secondo "La Presse", il tassello piu' concreto di questa impostazione: fermezza contro le reti e i trafficanti, ma una seconda possibilita' per gli studenti coinvolti esclusivamente nel consumo. "Sicurezza rafforzata, sensibilizzazione quotidiana fin dalla piu' giovane eta' e clemenza mirata" sono, conclude l'editoriale, i tre pilastri di una strategia che punta a contrastare la droga senza sacrificare il futuro educativo dei giovani.
(agenzia Nova)