Domenica 30 agosto 2026
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Laser militare abbatte tre droni dei cartelli al confine col Messico

AMERICHE - USA
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Il Pentagono ha annunciato giovedì che le forze armate statunitensi hanno abbattuto, nella notte tra martedì e mercoledì, tre droni presumibilmente operati da cartelli della droga messicani nei pressi del confine con il Messico. A colpirli è stato un sistema laser ad alta energia, l'Army Multipurpose High Energy Laser (AMP-HEL), impiegato dalla Joint Task Force-Southern Border, unità dello U.S. Northern Command (USNORTHCOM), l'organismo responsabile delle operazioni di difesa militare in Nord America.

 

Come riporta NewsNation, l'operazione si è svolta nei pressi di Fort Bliss. Le autorità militari non hanno precisato né la localizzazione esatta dell'abbattimento né quale cartello fosse coinvolto, limitandosi a descrivere i velivoli senza pilota come operati da un gruppo "avversario".

 

Il generale Curtis Taylor, comandante della task force, ha dichiarato che le reti dei cartelli "stanno impiegando sempre più sistemi aerei senza pilota per facilitare il traffico illecito di persone e per spiare attivamente il nostro personale e i partner delle forze dell'ordine". Taylor ha aggiunto che, integrando contromisure stratificate insieme a capacità avanzate di energia diretta come questo sistema laser, l'esercito ha reso chiaro che non tollererà attività di sorveglianza ostile.

 

Patrick Weaver, vice capo di gabinetto del segretario alla Difesa Pete Hegseth, ha scritto sui social che il dipartimento della Difesa ha messo a disposizione armi a energia diretta e che verranno usate per contrastare i droni dei cartelli e difendere il territorio nazionale.

Si tratta della prima volta confermata in cui il sistema laser viene impiegato con successo contro droni effettivamente collegati ai cartelli, dopo due precedenti episodi che avevano sollevato imbarazzo lo scorso febbraio. In un caso un laser militare aveva colpito per errore un drone della Customs and Border Protection (CBP) nella zona di Fort Hancock, in Texas. Pochi giorni prima, un test con un sistema laser vicino a Fort Bliss aveva portato la Federal Aviation Administration (FAA) a chiudere temporaneamente lo spazio aereo commerciale intorno all'aeroporto di El Paso, a causa di un contrasto interno tra FAA e Pentagono sulla sicurezza dei test. La restrizione era stata revocata nel giro di poche ore, e in seguito FAA e Pentagono avevano messo a punto procedure che consentono ai laser anti-drone militari di operare vicino al traffico aereo commerciale senza dover chiudere gli aeroporti.

 

La Joint Task Force-Southern Border, che conta circa 8.000 militari statunitensi, è stata costituita lo scorso anno nell'ambito della stretta sull'immigrazione voluta dal presidente Trump. Secondo quanto riferito, i cartelli non hanno finora utilizzato droni armati all'interno degli Stati Uniti, mentre li impiegano in territorio messicano per colpire cartelli rivali. I droni usati dai cartelli per le loro attività sono descritti come più grandi rispetto a quelli comunemente utilizzati a scopo ricreativo.

 

Il tema del traffico di droni non autorizzati lungo il confine meridionale resta comunque rilevante su scala più ampia: funzionari del Dipartimento della Sicurezza Nazionale (DHS) avevano riferito al Senato lo scorso luglio che, negli ultimi sei mesi del 2024, erano stati rilevati oltre 27.000 droni nelle vicinanze del confine.

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