Martedì 25 agosto 2026
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TikTok, 400 milioni per la privacy dei minori: nuovo caso sull'algoritmo

AMERICHE - USA
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TikTok ha trovato un accordo con il Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti per chiudere un procedimento legale legato alla violazione della privacy dei minori, accettando di versare 400 milioni di dollari. L'intesa mette fine a una causa avviata nel 2024 sotto l'amministrazione Biden e proseguita con quella Trump.

 

Come riporta il Dipartimento di Giustizia statunitense, TikTok verserà 300 milioni di dollari immediatamente, mentre gli altri 100 milioni saranno dovuti solo dopo che un tribunale avrà annullato un precedente decreto di conciliazione riguardante Musical.ly, l'app poi confluita in TikTok dopo l'acquisizione da parte di ByteDance nel 2017. Il ministero ha definito la cifra uno dei maggiori risarcimenti mai ottenuti in un caso relativo al Children's Online Privacy Protection Act (Coppa), la legge federale che tutela i dati personali dei minori online.

 

Il procedimento nasce da un'indagine della Federal Trade Commission avviata nel 2019, quando l'azienda era ancora nota come Musical.ly. Le autorità avevano accertato che la piattaforma permetteva l'iscrizione a bambini sotto i 13 anni senza il consenso verificabile dei genitori, raccogliendo nomi, indirizzi email e altri dati personali usati anche per la pubblicità mirata. Musical.ly non cancellava inoltre gli account quando i genitori ne facevano richiesta. Quell'indagine si era chiusa con un primo accordo, nel 2019, da appena 5,7 milioni di dollari: una cifra che secondo le accuse successive non è stata rispettata, dato che la raccolta di email, numeri di telefono e dati di localizzazione sui minori sarebbe proseguita anche dopo l'impegno preso con la Federal Trade Commission.

 

Il governo americano ha comunque riconosciuto che, dopo la denuncia del 2024, TikTok ha introdotto cambiamenti significativi nella proprietà, nella gestione, nelle funzioni di compliance e nelle politiche sulla privacy riguardanti gli utenti minorenni. Un riferimento alla ristrutturazione societaria che ha visto, all'inizio di quest'anno, ByteDance cedere una quota di maggioranza della controllata statunitense per evitare il bando dal mercato americano deciso dall'amministrazione Trump.

 

Parallelamente al risarcimento sulla privacy, TikTok si trova ora a rispondere anche di un altro caso, riguardante non la raccolta dei dati ma il funzionamento del suo algoritmo. I senatori statunitensi Marsha Blackburn e Richard Blumenthal, promotori del Kids Online Safety Act, hanno inviato all'azienda una lettera per chiedere chiarimenti su un esperimento condotto nel 2021, in cui TikTok avrebbe disattivato per circa 15 milioni di utenti americani una funzione pensata per evitare le cosiddette "bolle di contenuti", ossia l'esposizione ripetuta a video sullo stesso tema delicato.

 

Tra le persone coinvolte nel gruppo di controllo che non ha ricevuto questa protezione c'era Chase Nasca, sedicenne di Bayport, nello Stato di New York, selezionato per l'esperimento il 25 gennaio 2022. Nelle settimane successive il suo profilo sarebbe stato inondato da migliaia di video su tristezza, autolesionismo e suicidio. Il ragazzo è morto suicida circa un mese dopo. Un documento interno riservato dell'azienda, riportato da Bloomberg Businessweek e citato dai senatori, avrebbe confermato che le strategie di prevenzione delle bolle di contenuti "non si sono attivate per questo utente, per come era stato impostato il sistema".

 

Nella lettera inviata all'amministratore delegato di TikTok Shou Chew e al responsabile delle attività statunitensi Adam Presser, i due senatori hanno definito "depravata" la decisione dell'azienda di condurre l'esperimento. Blackburn e Blumenthal hanno posto 13 domande, chiedendo tra l'altro l'elenco di tutti i dipendenti a conoscenza del test, le ragioni per cui minorenni sono stati inclusi nel gruppo di controllo e una versione integrale e non censurata del documento interno del 2023. La richiesta fissa come termine per la risposta il 1° settembre.

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