Mercoledì 22 luglio 2026
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Truffe su falsi investimenti: persi centinaia di migliaia di euro nel Senese

U.E. - ITALIA
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Sofisticato, costruito nei minimi dettagli, credibile. È il profilo delle truffe finanziarie legate a finti investimenti redditizi che, secondo quanto riporta La Nazione, stanno colpendo anche la provincia di Siena con perdite che ammontano a centinaia di migliaia di euro. A fare il punto è il procuratore Andrea Boni, che definisce il fenomeno qualcosa "di cui bisogna parlare": nella sola provincia senese si contano già diversi procedimenti e relative querele.

 

I meccanismi con cui i truffatori agganciano le vittime sono essenzialmente tre. Il primo è il contatto telefonico diretto: chi chiama si spaccia per dipendente di una banca o per un promotore finanziario, con toni insistenti e persuasivi, allo scopo di convincere il malcapitato ad aprire un conto o ad accedere a una piattaforma online. Il secondo canale è internet: navigando in rete, l'utente incappa in annunci che prospettano investimenti sicuri e ad alto rendimento, tanto da spingerlo a chiedere informazioni. La terza modalità è la più elaborata: i truffatori ricorrono a filmati realizzati con l'intelligenza artificiale, in cui personaggi noti sembrano avallare o promuovere le presunte opportunità di guadagno.

Una volta incassato il denaro, i responsabili spariscono nel nulla. I soldi finiscono spesso in conti correnti esteri, rendendone di fatto impossibile il recupero. Il procuratore Boni avverte anche del rischio di una truffa nella truffa: quando la vittima chiede indietro quanto versato, può essere ricontattata da sedicenti avvocati o mediatori che promettono di recuperare le somme perse, chiedendo a loro volta un anticipo — un secondo raggiro che va a sommarsi al danno già subito.

 

I consigli delle autorità sono chiari: controllare sempre che la piattaforma e il broker siano regolarmente autorizzati (è possibile verificarlo sul sito della Consob); cercare in rete eventuali segnalazioni di precedenti vittime; e soprattutto, in caso di sospetto o di truffa già avvenuta, rivolgersi immediatamente alla Polizia Postale senza aspettare.

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