Venerdì 28 agosto 2026
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Zoo e acquari ripensano il rapporto con gli animali

ASIA - GIAPPONE
Notizia ·

In Giappone diversi zoo e acquari stanno rivedendo o eliminando del tutto le tradizionali esperienze a contatto diretto con gli animali, seguendo una tendenza internazionale che mette il benessere animale al centro delle scelte gestionali. Lo riporta il quotidiano Borneo Bulletin, che ha raccolto diversi casi concreti sul territorio nipponico.

 

Allo Zoorasia di Yokohama, uno dei parchi zoologici più grandi e conosciuti del Giappone, l'esperienza che permetteva ai visitatori di accarezzare cavie e topi è stata chiusa lo scorso marzo. Il motivo sono stati i problemi di salute legati al caldo estivo e alla scarsa areazione degli spazi dedicati al contatto ravvicinato. Gli animali sono stati trasferiti al Nogeyama Zoological Gardens, dove ora si svolgono sessioni prenotate della durata di 15 minuti, con gli animali protetti in ceste o teche trasparenti anziché maneggiati liberamente dai visitatori.

 

Cambiamenti ancora più netti si sono registrati al Marine World Uminonakamichi di Fukuoka, dove lo scorso ottobre è stata chiusa la vasca che permetteva il contatto diretto con le stelle marine. La decisione è arrivata dopo che manipolazioni scorrette da parte dei visitatori causavano il decesso di circa 300 esemplari all'anno, costringendo la struttura a sostituirli con regolarità per mantenere l'attrazione attiva.

 

Non tutte le strutture hanno scelto la via della chiusura totale delle esperienze interattive. Lo Zoo di Chiba, ad esempio, ha optato per una maggiore trasparenza informativa, spiegando ai visitatori tramite pannelli le modifiche apportate agli habitat degli animali. Un esempio citato è l'introduzione di piante nel recinto dei gorilla, avvenuta nel 2024, pensata per arricchire l'ambiente in cui vivono gli animali.

 

Particolarmente significativo il caso dello Omuta City Zoo di Fukuoka: dopo la morte del suo ultimo elefante nel 2013, la struttura ha deciso di non ospitare più questi animali, non disponendo di uno spazio adeguato a mantenere un intero branco, condizione ritenuta necessaria per il loro benessere. All'ingresso dello zoo è stato collocato un cartello con la scritta "No elephants here" (qui non ci sono elefanti), utilizzato a scopo educativo per spiegare ai visitatori le ragioni della scelta.

 

Secondo quanto riportato dal quotidiano, esperti come il professor Yoichi Sadotomo della Teikyo University of Science e Yuichi Mizoi della Kansai University collegano questi cambiamenti al movimento internazionale sul benessere animale, le cui origini risalgono a un libro britannico del 1964 sulle condizioni degli animali da allevamento, da cui derivano le cosiddette "cinque libertà" degli animali. Un ulteriore riferimento citato dagli esperti è la Animal Welfare Strategy adottata nel 2015 dalla World Association of Zoos and Aquariums (WAZA), l'organizzazione internazionale che riunisce zoo e acquari di tutto il mondo.

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