L'affermazione elettorale dell'Afd e le prospettive finanziarie
- Afd, partito tedesco di estrema destra, ha vinto le elezioni in Sassonia-Anhalt con il 43,8% dei voti, generando un terremoto politico.
- Sondaggi del 10 settembre indicano Afd primo partito al 38% in Germania, con elezioni imminenti a Berlino e Mecklenburg-Vorpommern.
- Il programma economico di Afd prevede la Dexit (uscita dall'euro), abolizione tassa CO₂, stop a sussidi rinnovabili e riapertura centrali nucleari.
- Alberto Conca suggerisce che un Afd-Trade premierebbe energia convenzionale e industria energivora, citando Rwe, E.On, Siemens Energy e Basf.
- La Dexit, seppur improbabile, rafforzerebbe il marco tedesco, penalizzando gli esportatori (auto e industria) ma favorendo i nomi domestici e energivori.
- In Italia, potenziali benefici per gas e infrastrutture (Snam, Italgas, Eni, Saipem, Tenaris, Prysmian) e subfornitura per l'industria tedesca (Brembo, Sogefi, Pirelli).
- Fabio Caldato non vede un Afd-trade specifico, ma un indebolimento generale della politica strategica, e suggerisce investimenti in difesa (Rheinmetall) e software (Sap).
- Caldato avverte che una crisi da Dexit amplierebbe lo spread Btp-Bund, rendendo vulnerabile il debito dei Paesi più indebitati.
- Gabriel Debach evidenzia che i trattati europei non prevedono una procedura ordinata per l'uscita dall'euro e gli enormi ostacoli costituzionali tedeschi.
- La presidente della BCE Lagarde ha proposto una maggiore integrazione europea come soluzione alla crisi, in contrasto con la proposta Afd.
Qui l'articolo completo su Milano Finanza del 14/09/2026)
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