Sabato 29 agosto 2026
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SEC incrimina 38 società fasulle che ingannavano investitori retail

AMERICHE - USA
Notizia ·

La Securities and Exchange Commission (SEC), l'autorità di vigilanza sui mercati finanziari statunitense, ha avviato azioni civili contro 38 entità accusate di aver presentato moduli ADV contenenti dichiarazioni false, allo scopo di apparire come consulenti d'investimento legittimi e attirare risparmiatori retail. Come riporta il comunicato ufficiale della SEC, le denunce sostengono che queste società abbiano fornito informazioni non veritiere o non verificabili nei moduli ADV depositati tra il 2025 e il 2026 per apparire come società di consulenza finanziaria autorizzate a operare negli Stati Uniti.

 

Secondo l'autorità, diversi imputati si sono collegati al sistema di deposito della SEC utilizzando indirizzi IP riconducibili a giurisdizioni estere e non hanno risposto alle richieste degli avvocati della Commissione di fornire documentazione a sostegno di quanto dichiarato nei moduli. Le società indicavano sedi operative in indirizzi in Colorado dove in realtà non avevano alcuna presenza, oltre a numeri di telefono disconnessi o appartenenti ad attività del tutto estranee.

Laura D'Allaird, a capo dell'unità della SEC dedicata al cybercrimine e alle tecnologie emergenti, ha dichiarato che le denunce documentano un abuso su larga scala delle procedure di deposito riservate ai consulenti finanziari, messo in atto da soggetti probabilmente situati all'estero e che sfruttano l'interesse del pubblico verso le tecnologie emergenti. D'Allaird ha aggiunto che, quando vengono individuati soggetti che utilizzano depositi fraudolenti presso la SEC per apparire legittimi agli occhi degli investitori retail, l'autorità interviene in modo deciso per bloccare queste operazioni.

 

Le denunce evidenziano inoltre che le società coinvolte presentavano strutture proprietarie e dati numerici identici o quasi identici tra loro, riproposti in decine di altri consulenti dichiarati esenti dalla registrazione piena (i cosiddetti "exempt reporting advisers"). Ognuna di queste entità sosteneva che i bilanci dei fondi privati da essa gestiti fossero stati sottoposti a revisione contabile da parte di due società di revisione che, tuttavia, non risultano iscritte in alcun registro pubblico, né a livello federale né statale. In alcuni casi, la SEC ha rilevato che le società venivano pubblicizzate su siti web che mostravano perfino falsi certificati di registrazione presso la Commissione, mai realmente ottenuti.

 

Tra le prime sei società citate in giudizio figurano Bluesky Eagle Capital Management, Supreme Power Capital Management, AI Financial Education Foundation, AI Investment Education Foundation, Invesco Alpha e Adamant Stone Limited. Queste società dichiaravano falsamente uffici a New York e Denver, sostenendo di gestire patrimoni compresi tra 1 e 10 milioni di dollari.

L'indagine collega lo schema a Guanhua Su, cittadino residente a Hong Kong noto anche con l'alias "Michael Su", direttore generale e responsabile marketing della società Rhino Consulting Business Service Ltd, con sede nella stessa città. Su è accusato di aver creato, insieme a diversi complici, almeno dieci società di comodo tra febbraio 2023 e marzo 2025, presentando per loro conto moduli di consulente d'investimento fraudolenti presso la SEC. Il Dipartimento di Giustizia statunitense lo ha già incriminato penalmente nel novembre 2025, con l'accusa di aver orchestrato un complesso schema di frode sui titoli che avrebbe causato perdite per centinaia di milioni di dollari agli investitori.

 

Il caso è legato anche al crollo dell'88% subito dal titolo di una società quotata al Nasdaq il 17 aprile 2024, riconducibile a un'operazione di manipolazione del mercato nota come "pump-and-dump" (o "ramp-and-dump"), nella quale almeno due delle società fittizie create da Su - Bluesky Eagle Capital Management e Wisdom Capital Management Group - avrebbero indotto investitori retail, contattati tramite social media e chat WhatsApp, ad acquistare azioni di società cinesi quotate a Wall Street, promettendo rendimenti elevati e privi di rischio.

 

Nell'aprile 2026 un tribunale ha emesso sentenze in contumacia contro Supreme Power Capital Management e AI Financial Education Foundation, condannando ciascuna società a una sanzione civile pari a 1,2 milioni di dollari e disponendo ingiunzioni permanenti che vietano loro future violazioni delle norme sui consulenti d'investimento. Le società imputate nel gruppo più ampio di 38 entità sono accusate di violazione degli articoli 204(a) e 207 dell'Investment Advisers Act, le norme che regolano la tenuta dei registri contabili e vietano dichiarazioni false nei documenti depositati presso l'autorità di vigilanza.

 

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