Giovedì 20 agosto 2026
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Detenzione domiciliare detenuti tossicodipendenti. Il 98% non ne fruirà

Articolo · Vincenzo Donvito Maxia ·

Da domani 21 agosto entra in vigore la legge sulla detenzione domiciliare per i detenuti con problemi di dipendenza da droghe o alcol, una misura definita “epocale” dal ministro della Giustizia Carlo Nordio e criticata dal procuratore Nicola Gratteri come un “indulto mascherato”.

 

La legge consente a una determinata categoria di detenuti di scontare la pena in strutture terapeutiche residenziali o semiresidenziali. In generale, la pena residua non può superare gli otto anni, limite che scende a quattro per alcuni reati più gravi. Per accedervi occorre documentare la dipendenza, presentare un programma terapeutico e dimostrare il collegamento tra questa e il reato commesso. Il tribunale deciderà considerando se il percorso possa favorire il recupero e ridurre il rischio di nuovi reati. I criteri per accertare la dipendenza dovranno essere definiti da una commissione istituita presso la Presidenza del Consiglio, mentre potranno accogliere i detenuti strutture private accreditate e centri pubblici specializzati del Servizio sanitario nazionale. La domanda per accedervi potrà essere presentata anche nell’ambito di procedimenti e processi ancora pendenti, purché non sia già intervenuta una sentenza di primo grado. 

 

Fin qui le buone intenzioni. Che, però, si scontrano con la realtà.

 

Per il ministro della Giustizia Carlo Nordio sono poco più di 10mila i detenuti che potranno beneficiare di un’alternativa al carcere; e questo dovrebbe avere anche un impatto significativo sul sovraffollamento carcerario (al 31 luglio i detenuti erano 64.793, oltre 13mila in più rispetto ai 51.221 posti ufficiali).

 

Il fondo disponibile è di 19,4 milioni, che basterà però per circa 500 persone l’anno (il costo di un percorso riabilitativo è di 106 euro al giorno), circa il 2% dei 10mila potenziali beneficiari. Questo in un contesto di strutture di recupero e accoglienza che, come lamentano le specifiche strutture (Cnca), sono già in situazione critica.

 

Da domani 21 agosto, cosa  succederà? Abbiamo una certezza matematica che non succederà praticamente nulla. E che il clamore della buona volontà espressa da chi ha proposto e votato la legge, sarà l’unico beneficio… non certo per i 9.500 tossicodipendenti (su 10mila) che resteranno fuori dei benefici e le carceri che continueranno ad essere sovraffollate.

 

 

Qui il video sul canale YouTube di Aduc

 

 

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