Forum Ambrosetti. Pecunia non olet

In Italia le cose vanno così. C’è un politico che si rifà al Fascismo del secolo scorso. Le élite economiche e finanziarie lo accolgono per bene, mentre il sen. Mario Monti gli dice apertamente che è pericoloso e non ci dovrebbe essere spazio per politiche come le sue. Ma le nostre solite élite non solo ignorano il senatore a vita, ma continuano a disquisire come se niente fosse.
Il ministro dell’Economia decanta la sua débacle in contrasto ("Non siamo stati dei fenomeni, ma la barca è rimasta in galleggiamento") col capo del suo governo,e questa élite economica e finanziaria rimane zitta, aspettando le prossime trovate per succhiare soldi allo Stato al fine di avere soldi pubblici e utili privati… tanto sanno che il governo galleggiante è disposto a venire loro incontro.
Mentre l'azienda privata svedese Ikea è venuta incontro in Europa ai suoi clienti investendo 1,2 miliardi di euro in sconti sui suoi prodotti più venduti, la nostra élite economica e finanziaria, tra le altre cose e in combutta con le aziende pubbliche, concretizza monopoli e oligopoli: Intesa/Mps, Poste/Tim, etc. In pieno contrasto col documento strategico d'indirizzo e di analisi presentato alla Commissione Europea da Mario Draghi e i suoi primi indirizzi e organizzazione.
Mentre il governo ha espresso un giudizio generalmente pragmatico e favorevole alle linee guida di fondo, soprattutto per quanto riguarda la necessità di una forte deregolamentazione. Parole al vento.
Nel frattempo, parte del governo e buona parte dell’opposizione si crogiolano auspicando di imporre alle aziende dei tetti di guadagno e distrarre il surplus per finanziare le loro incapacità di decisori (extra-profitti). E le aziende fanno le vittime di un anti-liberismo di cui loro stesse sono le prime fautrici.
Tutte queste aziende erano quelle presenti al forum Ambrosetti. Insieme ai politici.