Record di sequestri di cocaina: un nodo chiave nel traffico africano

Un caso giudiziario in Liberia ha portato alla luce l'esistenza di un'importante centrale di smistamento della cocaina nell'Africa occidentale. Come riporta The Africa Report, il paese si è rivelato un punto di transito strategico per i traffici di droga provenienti dal Sud America e destinati ai mercati europei, con reti criminali sempre più organizzate e ramificate.
A luglio 2026 la polizia liberiana ha effettuato il più grande sequestro di droga nella storia del paese, scoprendo un deposito a Duazon, a circa 20 chilometri a est della capitale Monrovia. Gli agenti hanno trovato decine di valigie e scatole sigillate cariche di cocaina all'interno di un camion: circa 3.971 chilogrammi di sostanza stupefacente, con un valore di mercato stimato intorno ai 317 milioni di dollari. Nell'operazione sono stati arrestati diversi cittadini liberiani e due stranieri.
Il blitz è giunto a poche settimane di distanza da un altro sequestro di rilievo: a giugno, all'aeroporto internazionale Roberts, erano stati intercettati 237,6 chilogrammi di cocaina occultata tra dadi da brodo Maggi e tessuti tradizionali destinati all'esportazione. In quel caso, cinque persone e una società logistica sono state formalmente incriminate. Gli investigatori avrebbero anche accertato che alcuni membri della rete avevano tentato di corrompere il personale di sicurezza per recuperare il carico sequestrato.
Le indagini hanno rivelato l'infiltrazione dei cartelli nelle istituzioni locali. Secondo un rapporto della Liberia Drug Enforcement Agency, tra gli indagati figurano due funzionari di polizia di alto rango, accusati di aver scortato con i propri veicoli di servizio i carichi di droga e di aver accettato pagamenti in contanti. L'operazione, stando alle dichiarazioni congiunte del procuratore generale e del ministro della Giustizia, "ha portato alla luce una rete di traffico di stupefacenti organizzata, sofisticata, complessa e ben finanziata" attiva in Liberia da oltre sei anni.
Il caso si inserisce in una tendenza regionale consolidata. Secondo la Global Initiative Against Transnational Organized Crime, almeno il 30% della cocaina diretta in Europa transita ormai per l'Africa occidentale, e i sequestri nella regione hanno raggiunto circa 30 tonnellate nel 2025. L'Ufficio delle Nazioni Unite per il controllo della droga e la prevenzione del crimine (UNODC) ha più volte avvertito che i paesi di transito, anche quando non sono mercati di consumo rilevanti, restano altamente esposti a rischi di corruzione e destabilizzazione istituzionale.