L’uscita di un album di Taylor Swift provoca un aumento degli incidenti stradali mortali? Cosa dice lo studio di Harvard
I ricercatori della Harvard Medical School avrebbero individuato un aumento di incidenti fatali al lancio dei nuovi album di artisti come Taylor Swift, Drake e Harry Styles: i limiti dello studio e le raccomandazioni degli autori
L’uscita di un nuovo album musicale è un evento sempre molto atteso dai fan ma il suo arrivo sul mercato potrebbe avere conseguenze fatali. Almeno così sostiene uno studio dell’Università di Harvard pubblicato su Jama (una tra le riviste scientifiche più autorevoli al mondo). Secondo i ricercatori il lancio di un nuovo album sarebbe infatti direttamente correlato all’aumento degli incidenti stradali mortali.
La distrazione nella ricerca manuale
A detta degli autori, la causa risiederebbe nella distrazione degli automobilisti alla guida, per un motivo meno banale di quello che si potrebbe pensare: più che la musica in sè, la principale fonte di distrazione risiederebbe nell’attività di ricerca manuale immediatamente precedente, che comprende una serie di passaggi come lo sblocco dello smartphone, l’apertura dell’app di streaming musicale, la ricerca del nuovo album e la selezione del brano inedito, che «rubano» secondi preziosi alla vista sulla strada davanti a sé. Una condizione che si acuisce soprattutto tra i guidatori più giovani e/o di sesso maschile, che guidano da soli e fanno spesso uso di sistemi di infotainment integrati nel cruscotto della vettura.
Il dottor Vishal Patel (autore principale della ricerca) e i suoi colleghi hanno selezionato dieci tra gli album più riprodotti su Spotify negli ultimi anni, a cavallo tra il 2017 e il 2022, che includono «Midnights» di Taylor Swift, «Scorpion» di Drake e, non ultimo, «Harry’s House» di Harry Styles. Nello specifico si parla di un aumento di incidenti fatali del 15,1% in più nei primi giorni di debutto rispetto all’ordinario, un dato che, considerando i dieci album sopracitati, si traduce approssimativamente in 182 morti solo negli Stati Uniti.
I limiti dello studio
Al netto di queste considerazioni, bisogna però considerare gli evidenti limiti intrinseci dello studio: i ricercatori non hanno potuto verificare se le vittime di incidenti stradali fossero effettivamente alle prese con il loro smartphone o con il sistema di infotainment, nei momenti che precedevano la fatale collisione.
Per minimizzare i rischi alla guida, lo stesso Patel propone che le piattaforme di streaming musicale inseriscano una notifica di sicurezza che inviti gli utenti a selezionare la scelta dei brani da riprodurre prima di mettersi alla guida: un rimedio semplice e per nulla costoso, ma che potrebbe potenzialmente salvare diverse vite umane. Da qui le sue raccomandazioni: «Selezionate l’album, premete “Play” e mettete giù il telefono», e conclude «Se avete un passeggero accanto, consegnatelo a lui».
(Asaps)