Mercoledì 2 settembre 2026
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La cocaina supera il petrolio come export principale

AMERICHE - COLOMBIA
Notizia ·

Per la prima volta in oltre un decennio, il valore delle esportazioni illegali di cocaina ha superato quello del petrolio, diventando il principale prodotto d'esportazione della Colombia. È quanto emerge da un rapporto dell'Università EAFIT di Medellin, ripreso da ProPakistani.

 

Lo studio, realizzato dal centro di ricerca Valor Público dell'ateneo colombiano insieme all'Università degli Andes, stima che nel 2024 le esportazioni illegali di cocaina abbiano raggiunto un valore di 16,5 miliardi di dollari, contro i 15 miliardi generati dal settore petrolifero. Secondo i ricercatori, il commercio illecito della droga è cresciuto in modo significativo rispetto agli altri principali settori di esportazione del paese: al terzo posto si colloca il carbone, con 7,1 miliardi di dollari, seguito dall'oro estratto legalmente (4,1 miliardi) e da quello estratto illegalmente (3,6 miliardi).

 

Il traffico di cocaina rappresenta ora circa il 4,4% del prodotto interno lordo colombiano. Un dato che segna una crescita impressionante se confrontato con il 2013, quando l'economia illegale della cocaina pesava appena lo 0,8% del PIL: la sua quota nell'economia nazionale è dunque più che quintuplicata in un decennio.

 

Anche la produzione annuale di cocaina è aumentata in modo drammatico, passando da meno di 300 tonnellate metriche nel 2013 a quasi 3.000 tonnellate nel 2024. Un balzo che, secondo altre fonti citate dai ricercatori, si accompagna a un'espansione della coltivazione di coca da circa 48.000 a 253.000 ettari nell'arco dello stesso periodo.

 

Il rapporto analizza anche come il valore della cocaina cresca man mano che la sostanza avanza nella catena internazionale del narcotraffico. Nelle zone rurali di coltivazione colombiane, un chilogrammo di foglia di coca grezza vale circa 468 dollari. Una volta trasformata in laboratori clandestini in cloridrato di cocaina, il valore di un chilogrammo sale a circa 1.400 dollari.

 

Il margine si amplia ulteriormente nel momento in cui i gruppi criminali colombiani espandono il proprio accesso alle reti di distribuzione internazionale. Il prezzo medio all'esportazione ricevuto dai cartelli colombiani si attesta a quasi 5.920 dollari al chilogrammo, mentre nei mercati all'ingrosso dei principali paesi di destinazione, inclusa l'Europa, il prezzo può superare i 78.000 dollari al chilogrammo.

 

Secondo i ricercatori, la crescita dell'economia illegale è stata determinata soprattutto dall'aumento dei volumi prodotti piuttosto che da un incremento dei prezzi: il prezzo pagato ai produttori colombiani è rimasto relativamente stabile, mentre è la quantità immessa sui mercati internazionali a essere aumentata a dismisura, compensando ampiamente qualsiasi calo dei prezzi locali dovuto alla sovrapproduzione.

 

Il sorpasso della cocaina sul petrolio riflette anche un lungo declino della produzione petrolifera colombiana e dei relativi introiti da esportazione, un settore che per decenni ha costituito uno dei pilastri dell'economia formale del paese.

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