Martedì 25 agosto 2026
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DEA: funzionari messicani di alto livello aiutano il cartello CJNG

AMERICHE
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Il direttore dell'agenzia antidroga statunitense DEA, Terry Cole, ha accusato pubblicamente alcuni funzionari governativi messicani di alto livello di collaborare direttamente con il Cartello di Jalisco Nueva Generación (CJNG), una delle organizzazioni criminali più violente e potenti del Messico. Le dichiarazioni sono arrivate domenica 23 agosto durante un'intervista alla giornalista Ilia Calderón per il programma "Esta Semana" di Univisión N+, realizzata a margine della Conferenza Internazionale per il Controllo delle Droghe (IDEC) tenutasi a Buenos Aires.

 

Come riporta El Universal, Cole ha collegato le sue accuse a un'incriminazione recentemente resa pubblica negli Stati Uniti, che a suo dire dimostrerebbe l'esistenza di corruzione all'interno di apparati governativi messicani. Il capo della DEA ha rivelato che circa due settimane prima dell'intervista le autorità statunitensi avrebbero già avvertito formalmente i funzionari messicani sospettati di collaborare attualmente con il CJNG. Cole non ha però reso pubblici i nomi dei presunti collaboratori, sostenendo che le indagini restano aperte.

 

Nella stessa intervista il direttore della DEA ha confermato che l'attuale priorità numero uno dell'agenzia è Juan Carlos Valencia González, conosciuto con gli pseudonimi "El 03" o "El Pelón", indicato dalle autorità statunitensi come il nuovo capo del CJNG dopo la morte del precedente leader Nemesio Oseguera Cervantes, alias "El Mencho", ucciso il 22 febbraio scorso durante un'operazione delle forze armate messicane a Tapalpa, in Jalisco. Valencia González è il figliastro di Oseguera Cervantes: sua madre, Rosalinda González Valencia, attualmente detenuta, era sposata con lo storico leader del cartello. Sul suo capo pende ora una ricompensa da 25 milioni di dollari per informazioni che portino al suo arresto, superiore a quella che era stata fissata per "El Mencho".

 

Cole ha inoltre ribadito che tra gli obiettivi della DEA figurano anche i funzionari governativi coinvolti nelle incriminazioni, così come i fornitori di precursori chimici provenienti dalla Cina e chiunque risulti responsabile di aver danneggiato o ucciso cittadini statunitensi. Il funzionario ha ricordato che sia il CJNG sia il Cartello di Sinaloa sono stati designati dall'amministrazione di Donald Trump come Organizzazioni Terroristiche Straniere, una qualifica che consente un trattamento giuridico e operativo diverso nei loro confronti.

 

Nonostante le accuse rivolte a settori del governo messicano, Cole ha voluto sottolineare la collaborazione quotidiana con il segretario alla Sicurezza e Protezione Cittadina del Messico, Omar García Harfuch, con cui ha dichiarato di scambiare costantemente informazioni di intelligence relative sia al CJNG sia al Cartello di Sinaloa. Il direttore della DEA ha precisato che la cooperazione bilaterale non si limita alla condivisione di dati, ma include anche il sostegno statunitense a operazioni condotte sul territorio messicano.

 

Interpellato sulla possibilità di un intervento militare statunitense diretto in Messico, Cole ha evitato di escludere l'ipotesi, rimandando la decisione finale al presidente Donald Trump. Va segnalato che l'ultima incriminazione formale resa nota dagli Stati Uniti contro funzionari messicani risale allo scorso aprile, quando il governatore dello stato di Sinaloa, Rubén Rocha Moya, insieme ad altri nove funzionari, venne indicato per presunti legami con la fazione dei "Chapitos"; finora nessun politico è stato invece formalmente accusato di legami diretti con il CJNG.

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