Rsa Padova, i Comuni: «Mancano fondi, serve l'Irpef regionale»
I Comuni della provincia di Padova lanciano un allarme sulla mancanza di risorse per finanziare le residenze sanitarie assistenziali (Rsa), a fronte di una domanda in costante crescita da parte delle famiglie con anziani non autosufficienti. Come riporta Il Mattino di Padova, gli amministratori locali denunciano di aver ormai esaurito le proprie disponibilità di bilancio e chiedono alla Regione Veneto di intervenire utilizzando l'addizionale Irpef regionale per sostenere le strutture.
Il sindaco di Selvazzano Dentro, Piron, ha parlato di una tendenza destinata a diventare "esplosiva": il progressivo invecchiamento della popolazione sta facendo crescere in modo rapido il numero di richieste di ricovero, mentre le famiglie si trovano sempre più esasperate dai costi da sostenere per garantire assistenza ai propri anziani.
Sulla stessa linea l'assessora al sociale del Comune di Padova, Margherita Colonnello, che ha chiesto un intervento diretto della Regione attraverso l'Irpef regionale per garantire un finanziamento adeguato delle Rsa. Secondo l'assessora, l'attuale quota sanitaria riconosciuta dalla Regione, pari a 46 euro, non è sufficiente a coprire i costi reali delle strutture, lasciando sulle spalle dei Comuni e delle famiglie un onere sempre più difficile da sostenere.
I Comuni del Padovano lamentano di aver ormai "raschiato il fondo" delle proprie risorse economiche, senza più margini per intervenire ulteriormente a sostegno delle case di riposo. La questione arriva in un momento in cui la pressione demografica dell'invecchiamento della popolazione rende sempre più urgente una soluzione strutturale al problema del finanziamento della non autosufficienza, con il rischio che senza un intervento regionale le liste d'attesa per l'ingresso nelle Rsa continuino ad allungarsi e i costi a carico delle famiglie a crescere ulteriormente.