Martedì 25 agosto 2026
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Narcotraffico e furti di carburante. Presidente De la Espriella

AMERICHE - COLOMBIA
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Il presidente della Colombia, Abelardo de la Espriella, ha denunciato una "allarmante" trama di contrabbando di idrocarburi sottratti alla compagnia statale Ecopetrol, in gran parte usato per i processi di sintesi della droga, reclamando un intervento "contundente" delle forze di sicurezza. "L'informazione che sto ricevendo sul furto di combustibili e greggio in Colombia e' assolutamente allarmante e richiede una risposta immediata e contundente dello Stato", ha detto De la Espriella in un messaggio pubblicato sul proprio profilo X. Si parla di circa 123.700 barili di prodotti raffinati sottratti ogni mese alla compagnia energetica: "se si dovesse mantenere questo ritmo, staremmo parlando di oltre 1,5 milioni di barili all'anno, con pedite di oltre 500 miliardi di peso a Ecopetrol, ovvero alla nazione", ha detto il presidente. Furti peraltro concentrati su un solo oleodotto, quello che trasporta le benzine dalla citta' costiera settentrionale di Santa Marta all'interno del Paese.

 

Ma c'e' "un elemento aggiuntivo che rende questa situazione ancora piu' grave", assicura De la Espriella: "questi carburanti vengono utilizzati come materie prime nella lavorazione illegale della cocaina. Per questo motivo dobbiamo stabilire quale parte del carburante rubato finisca nelle reti del traffico di droga e quali organizzazioni siano coinvolte nel suo acquisto e trasporto". Se confermata l'informazione non saremmo solo "dinanzi a un gigantesco furto nei confronti di Ecopetrol, ma a una catena cirminale che mette in contatto il furto di idrocarburi con il narcotraffico e il finanziamenrto di organizzazioni armate terroristiche", ha aggiunto il capo dello Stato secondo cui il trasporto del materiale avviene con "carovane della morte", con fino a 600 veicoli.

 

"Voglio un'operazione congiunta delle Forze Armate e della Polizia Nazionale, coordinata con Ecopetrol, la Procura e le altre autorita' competenti, per contrastare in modo globale questa economia criminale", ha aggiunto. "Non voglio che ci limitiamo a perseguire solo chi perfora il tubo. Bisogna smantellare l'intera catena: chi finanzia, chi ruba, chi immagazzina, chi trasporta, chi scorta, chi acquista e chi commercializza; e, soprattutto, determinare quale quantita' finisca nelle strutture del narcotraffico e chi ne siano i destinatari finali".

 

(Agenzia Nova)

 

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